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Sabato 5 aprile 2007
Colma di Val Ravella – Corni di Canzo (CO, Lombardia)

I Corni di Canzo, rappresentano uno dei luoghi del Triangolo Lariano più interessanti dal punto di vista naturalistico/paesaggistico. Nella prima parte del percorso ci imbatteremo in numerosi massi erratici che ci ricordano il passaggio di un enorme ghiacciaio avvenuto 18.000 anni fa, si prosegue lungo il bel torrente Ravella con cascatelle e marmitte dei giganti. Raggiunto il caratteristico rifugio Terzalpe, il bosco, alternato ad ampie radure, ci accompagna alla Colma di Val Ravella ricca di fossili di ammonite, con faggio monumentale nelle vicinanze.
Ho pubblicato un servizio fotografico sui Corni di Canzo nel numero 221 di Bell’Italia di settembre 2004.

Gita di interesse: naturalistico/escursionistico
Località e ora di ritrovo: parcheggio Decathlon di Lissone (MI) ore 7.30
Chi non ha l'auto può venire a Lissone in treno con la linea Milano - Como - Chiasso di Trenitalia. E’ possibile raggiungere Canzo anche in treno, previo accordo per ritrovo presso la stazione
Rientro previsto a Lissone entro le ore: 18.00
Si raggiunge la località di partenza escursione in: auto (45’ di viaggio da Lissone)/treno (1h 15’ da Milano)
Località di partenza escursione: Fonti Gajum, Canzo (CO, Lombardia)
Dislivello: 500 m
Quota massima che si raggiunge: 1000 m
Tempo totale di percorrenza in ore A/R 1, escluse le soste: 3,50
Impegno fisico: è richiesto un allenamento minimo
Difficoltà: facile
Abbigliamento: da montagna
Pranzo: al sacco
Note: niente da segnalare
Costo della gita a persona: 18 euro
La quota comprende: accompagnatore
Non comprende: viaggio A/R, pranzo al sacco, quanto non indicato alla voce “comprende”
Descrizione:
Facile gita ad anello con varie curiosità naturali.
Da Canzo si sale alle fonti di Gajum, si prosegue percorrendo il sentiero geologico in Valle Ravella (massi erratici e marmitte dei giganti), raggiunto il rifugio Terzalpe si sale alla Colma di Val Ravella (fossili di ammonite e faggio monumentale nelle vicinanze), sosta pranzo al sacco.
Si rientra per lo stesso sentiero fino al rifugio Terzalpe, si prosegue su ampia mulattiera che passa dal Secondo Alpe (possibile visita al museo della Riserva Naturale Sasso Malascarpa) per poi chiudere l’anello alle fonti di Gajum (possibile sosta all’azienda biologica poco prima di Gajum).

La gita si effettua anche in caso di pioggia, sono possibili variazioni di programma qualora le condizioni meteorologiche o del sentiero lo richiedano.
L’uscita sarà rimandata solo in caso di previsioni meteorologiche che sconsigliano la gita (susseguirsi di forti temporali, stati di allerta Protezione Civile).
In caso di neve, la gita sarà rimandata.

1 I tempi di percorrenza sono indicativi, calcolati con una velocità di salita (piuttosto lenta) di 300 metri ora di dislivello e una velocità in piano di 4 Km/h

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